Novembre 16, 2021

L’olio extravergine di oliva fa ingrassare? No, ecco perché.

L’olio extravergine di oliva fa ingrassare? No, ecco perché.-Real Olive Juice | Organic Extra Virgin Olive Oil

L’olio extravergine di oliva fa ingrassare? No, ecco perché.

Quando si parla di olio extravergine di oliva dal punto di vista dietetico la maggior parte delle persone rivela idee un po’ confuse. Una su tutte: “sì, farà anche bene ma fa l’olio extravergine fa ingrassare!”  Nonostante l’olio extra vergine di oliva sia la colonna portante della dieta mediterranea questa convinzione emerge per prima perché, pur essendo un alimento ricco di proprietà benefiche, è comunque un grasso e come tale è calorico e dunque fa ingrassare.

I dubbi sembrerebbero leciti – li riscontriamo anche fra nutrizionisti di opposte fazioni – ma gli studi più aggiornati sono sempre più favorevoli al consumo – sia pur moderato (4 cucchiai al giorno) – dell’olio extra vergine. Ci sembra di averlo già sentito questo ammonimento? Certo: è lo stesso che il medico ci ripete sempre a proposito del vino! Ma per un olio extra vergine di oliva di qualità (sia ben chiaro: che sia di qualità!) i benefici superano senz’altro i rischi e potremmo ben dire che è l’unico grasso che non ingrassa! 

A conferma di questo, un recente articolo pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition dal titolo The Carbohydrate-Insulin Model: A Physiological Perspective on the Obesity Pandemic. Si tratta di un documento scritto da un team di 17 scienziati che rappresentano diverse istituzioni, fra le quali il National Institute on Aging, Weill Cornell Medicine, la Duke University School of Medicine e la T.H. Chan School of Public Health di Harvard.

Un documento che smentisce l’opinione comune secondo cui il consumo eccessivo di cibi ipercalorici e alta densità energetica, e dunque di grassi, abbia favorito l’obesità negli Stati Uniti, offrendo un’alternativa all’attuale e deludente misura “Energy Balance Model (EBM)” chiamato “Carbohydrate-Insulin Model (CIM)”.

Scienziati e medici coinvolti in questa pubblicazione chiedono una maggiore considerazione di come gli alimenti con un alto carico glicemico, come pane bianco, patatine, torte, biscotti, facciano sì che il nostro corpo immagazzini calorie sotto forma di grasso. Consumare questi carboidrati raffinati, di bassa qualità, in abbondanza e regolarmente, fa aumentare la produzione di insulina che stimola le cellule ad immagazzinare e assorbire il grasso.

Il risultato di questo studio rivela che l’aumento di peso può essere invertito sostituendo i carboidrati con alimenti ricchi di grassi e proteine, come noci, semi, avocado e olio extravergine di oliva, dato che non hanno alcun impatto sull’insulina.

Anche questo l’avevate già sentito? Sì: si tratta della dieta mediterranea, dove il 40% delle calorie proviene da grassi e dunque fondamentalmente dall’olio extravergine di oliva. Secondo la testata americana US News, la cosiddetta dieta Med è stata valutata come la più facile da seguire proprio perché con il suo alto contenuto di grassi consente di sentirsi sazi. Una dieta a basso contenuto di carboidrati e ad alto contenuto di grassi regola la risposta insulinica evitando cambiamenti nei livelli di insulina che provocano la sensazione di fame.

L’olio extravergine di oliva fa ingrassare? No, ecco perché.-Real Olive Juice | Organic Extra Virgin Olive Oil

Dieta mediterranea

E’ noto inoltre, grazie anche a centinaia di studi che lo dimostrato, che l’olio d’oliva migliora la salute del sistema cardiovascolare e a ulteriore conferma di questo un recente studio, sempre pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition, ha dimostrato che le persone in sovrappeso e obese che hanno ridotto la quantità di carboidrati raffinati e aumentato l’assunzione di olio extravergine di oliva nella loro dieta, pur mangiando cibi ricchi di fibre come frutta fresca, verdura, noci, fagioli e lenticchie – hanno avuto netti miglioramenti nei loro fattori di rischio di malattie cardiovascolari rispetto a quelli che hanno seguito una dieta simile, inferiore in grassi ma più alta in carboidrati.

A tale proposito il dottor Dariush Mozaffarian, cardiologo e preside della Friedman School of Nutrition Science and Policy presso la Tufts University dichiara: “La maggior parte degli americani crede ancora che gli alimenti a basso contenuto di grassi siano più sani, e questo studio dimostra che, almeno per questi risultati, il gruppo ad alto contenuto di grassi e basso contenuto di carboidrati ha ottenuto risultati migliori“.

La strada per una estesa consapevolezza alimentare è ancora lunga ma almeno per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva possiamo essere tranquilli che per una volta l’aspetto edonistico che porta gustare questo prezioso alimento non ci verrà negato.

I benefici superano senz’altro i rischi e potremmo ben dire che è l’unico grasso che non ingrassa

Caterina Mazzocolin per Olea Prilis

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