Luglio 21, 2021

Guida all’acquisto dell’Olio Extra Vergine di Oliva

Guida all’acquisto
dell’Olio Extra Vergine di Oliva

Non tutti gli oli d’oliva sono uguali.

 L’olio d’oliva è l’ingrediente protagonista della DIETA Mediterranea. Questo oro liquido è un prodotto gourmet che non è solo l’ideale per preparare i tuoi piatti, ma ti offre anche molteplici benefici per la salute, a patto che tu scelga un olio d’oliva di alta qualità.

Vuoi scoprire cosa rende un olio d’oliva un olio EVO di alta qualità?

Conoscere la produzione artigianale di un alimento come l’olio extra vergine di oliva apre inevitabilmente gli occhi sui numerosi passaggi necessari per ottenere un prodotto di qualità, rivelando al tempo stesso le ragioni del basso valore di quello immesso nel mercato dall’industria olearia.

Cura e meticolosità

Conoscere la produzione artigianale di un alimento come l’olio extra vergine di oliva apre inevitabilmente gli occhi sui numerosi passaggi necessari per ottenere un prodotto di qualità, rivelando al tempo stesso le ragioni del basso valore di quello immesso nel mercato dall’industria olearia.
Questo perché, per la produzione di olio di oliva, è necessaria molta più cura e meticolosità di quello che si pensi, anche rispetto a tanti altri prodotti alimentari. Un consumatore attento si accorgerà infatti delle tante scrupolose scelte che deve operare un produttore per garantire che le caratteristiche salienti del proprio olio si ritrovino al momento dell’utilizzo e restino intatte più a lungo possibile.

Scegli la bottiglia di vetro scuro

Una di queste è senza dubbio la bottiglia di vetro scuro. Un’opzione saggia – infatti generalmente adottata da chi produce qualità – per evitare che la luce possa alterare le preziose proprietà organolettiche.

Infatti i due principali nemici dell’olio sono:
1) La luce
2) Le fonti di calore

Ovviamente se un olio è mediocre in partenza non diventerà certo buono svitandolo in una bottiglia di vetro scuro. Tuttavia, per chi acquista, una bottiglia scura è comunque un primo indicatore di attenzione da parte del produttore e al contempo garanzia che l’olio al suo interno sia stato conservato al meglio.

vetro scuro Olea Prilis

Leggi l’etichetta

La maggior parte delle informazioni riguardanti il valore di un olio, si ricavano leggendo l’etichetta.

Per essere sicuri di comprare un olio dell’annata in corso andrà cercato sull’etichetta proprio l’anno di raccolta: è questa la garanzia che l’olio dentro alla bottiglia non è frutto di assemblaggi di varie annate.

Gli oli a denominazione di origine controllata (DOP e IGP) danno certezza su questo perché per questi oli l’indicazione dell’annata di produzione è obbligatoria.

etichetta olio

Anche l’olio ha una scadenza

Riguardo invece la durata vera e propria dell’olio, la normativa stabilisce che la data di scadenza, indicata in etichetta, deve essere di 18 mesi dall’imbottigliamento, ma in realtà:

È buona regola consumare l’olio entro 18 mesi dalla molitura, non dall’imbottigliamento che può avvenire anche molto tempo dopo.

Per questo è importante scegliere oli che indicano anche l’annata della campagna olearia, perché è un’informazione che ci fa risalire con precisione al periodo di molitura che è il più importante elemento di valutazione.
Di fatto le normative attuali favoriscono lo smaltimento di olio vecchio nonostante numerosi studi dimostrino che con il tempo l’olio di oliva modifica le proprie caratteristiche nutrizionali.

Attenzione al “non filtrato”

Attenzione anche quando si trova la dicitura “non filtrato”. Anche se viene generalmente intesa come una cosa buona, in realtà il residuo di nocciolino, polpa e acqua di vegetazione che permangono nell’olio se non viene filtrato, ne intacca la purezza. Questo residuo in sospensione formerà nel tempo un sedimento capace di innescare fermentazioni che alterano i profumi dell’olio e tutte le sue migliori proprietà. Filtrare l’olio le mantiene invece integre come appena franto. Alcuni produttori, in malintesa osservanza della “tradizione”, sottovalutano questo processo chimico di deperimento dell’olio non filtrato. Ecco perché arrivano addirittura a vantarsene pensando che un olio torbido, grezzo, non “pulito”, sia segno di genuinità.

Meglio se artigianale

L’importante è comunque orientarsi su oli di oliva extra vergine artigianali, prodotti cioè da olivicoltori che lavorano l’olio traendolo dalle proprie olive e seguendone l’intero processo estrattivo, curandone l’estrazione a freddo, il filtraggio e la conservazione. Solo così possono garantire molti più parametri qualitativi – come i profumi e il gusto – di quanto non faccia l’industria olearia. Che assembla enormi partite di olio, spesso addirittura provenienti fuori dal nostro Paese.

Prova anche tu un semplice esperimento….

C’è un piccolo esperimento – che rientra nell’ambito dell’educazione alimentare in famiglia, anche coi più piccoli – che mostra in maniera evidente quanto un olio di oliva industriale sia di bassa qualità.

Si compra un olio di oliva al supermercato, il più economico che c’è, e se ne versa una tazzina da caffè in un bicchiere di vetro chiaro. Poi si fa la stessa cosa, in un altro bicchiere, con un olio di cui sappiamo la provenienza, un olio di qualità, di fidata provenienza artigianale. Poi prendiamo i due bicchieri li lasciamo alla luce di una finestra per almeno un mese. Trascorso questo tempo vedremo che quello artigianale avrà cambiato colore e perso il suo profumo iniziale.  Invece l’olio industriale sarà rimasto esattamente uguale come quando l’abbiamo versato: stesso colore e stesso odore.

Questo accade perché la maggior parte degli oli industriali sono alimenti inerti, aggiustati con prodotti di sintesi, elaborati chimicamente in una formula stabile che cambia sotto l’effetto di agenti esterni come l’aria, la luce e il calore.

Essere consapevoli che il costo di un alimento è direttamente proporzionale al suo valore è molto importante se non si vuole rischiare di assumere un alimento meno sano di quello che pensiamo.

Orientarsi nell’acquisto di un buon olio è più facile se ci si interroga sulle principali questioni: da dove viene e chi lo produce. Se cerchiamo un olio di qualità, oltre a essere 100% italiano, dovremo cercare in etichetta la regione, le varietà di olive utilizzate e, soprattutto, i contatti del produttore, con l’indirizzo e tutti i riferimenti dell’azienda agricola produttrice. Non un generico anonimo stabilimento che confeziona tutto ciò che arriva…

Testo a cura di Caterina Mazzocolin

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